La Psicoterapia

Cosa è la Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale?

Volendo fornire ai lettori di questo sito alcuni chiarimenti su quello che è il mio orientamento di psicoterapia, mi sono preso una piccola libertà preliminare, continuando a constatare una certa confusione terminologica. Non credo sia male fare un minimo di chiarezza nel mare magnum di termini e significati che, spesso caoticamente ed erroneamente, caratterizzano questo settore.

Un medico è, come noto, un laureato nel corso di laurea in Medicina (durata 6 anni) ed abilitato all’esercizio generale di questa professione. L’abilitazione è sancita dall’iscrizione all’Ordine Professionale dei Medici della Provincia di appartenenza. In teoria, un medico generico può lavorare in qualsiasi settore ma, in pratica, per un lavoro qualificato sono necessarie una o più specializzazioni, specialmente se si operi nei particolari settori della Neurochirurgia, dell’Anestesiologia, dell’Odontoiatria, della Psicoterapia.

Uno psichiatra è un medico che, dopo il corso di laurea in medicina, sia specializzato nella branca della Psichiatria. Questo titolo, conferisce particolare competenza al trattamento di patologie mentali della sfera grave, per lo più mediante uso di farmaci e in molti casi in sede ospedaliera, ovvero in condizioni di ricovero del paziente.

Uno psicologo, è un laureato nel corso di laurea in Psicologia (attualmente formulato nel classico 3+2: tre anni di corso di base e due anni di corso magistrale con vari possibili orientamenti) ed abilitato all’esercizio generale di questa professione. L’abilitazione è sancita dall’iscrizione all’Ordine Professionale degli Psicologi della Regione di appartenenza. Questa facoltà crea specifiche competenze circa le dinamiche ed il funzionamento della mente umana. Uno psicologo generico può lavorare nei più svariati contesti (scuole, carceri, consultori, comunità, aziende, ecc.) ma non può praticare psicoterapia.

Uno psicoterapeuta, è uno specializzato in Psicoterapia. Egli può provenire dal corso di laurea in Medicina o da quello in Psicologia. Ai fini pratici, la differenza più significativa tra i due è che lo psicologo-psicoterapeuta, a differenza del medico-psicoterapeuta, non può somministrare farmaci. La specializzazione in psicoterapia deve avvenire presso una delle tante scuole accreditate dallo Stato Italiano. Le scuole possono avere diversi orientamenti, che sottendono vari tipi di approcci tecnicamente diversi l’uno dall’altro: vi è ad esempio l’approccio psicoanalitico (chi lo pratica viene detto psicoanalista), quello junghiano, quello cognitivo-comportamentale, quello bio-energetico, quello sistemico e vari altri. In questo sito, per gli interessati, pubblicherò via via nozioni più approfondite su questi orientamenti. In ogni caso, ogni scuola di psicoterapia crea specifiche competenze che pongono il professionista nelle condizioni di guidare il paziente alla comprensione delle cause dei suoi disturbi e di addestrarlo al conseguimento di quelle abilità di pensiero e comportamento che lo pongano in grado di vivere una vita di migliore qualità psicologica.

Freud e Yung

Storicamente, il primo importante orientamento di psicoterapia è stato quello psicoanalitico, fondato da Sigmund Freud agli inizi del secolo scorso. La psicoterapia psicoanalitica (o Psicoanalisi), muove le mosse dall’idea che esista nella mente umana un’area contenente pensieri ed emozioni di cui non siamo consapevoli (inconscio) e che il malessere psicologico sia frutto della sotterranea attività di quest’area. La terapia, consiste dunque nell’analizzare le manifestazioni osservabili del paziente onde poter risalire alla comprensione del suo inconscio, la quale comprensione dovrebbe determinare un più o meno totale scioglimento del malessere stesso

A questo orientamento tecnico, se ne sono nel corso dei decenni affiancati molti altri: in particolar modo ha avuto grande diffusione quello Cognitivo-Comportamentale, che si è sviluppato in tre generazioni successive (o meglio, come dicono gli anglosassoni, in three wawes, cioè in tre ondate).

La prima ondata è quella del Comportamentismo puro, sviluppatasi in maniera preminente dal 1914 (data di fondazione del Comportamentismo) fino a tutti gli Anni Sessanta. A differenza della Psicoanalisi, l’impianto tecnico del Comportamentismo rifugge dall’analisi dei conflitti della mente umana, per concentrarsi invece sul comportamento manifesto. Il primo punto dell’approccio comportamentista è: trovare le cause ambientali che inducono nel paziente i comportamenti da curare. Il secondo punto dell’approccio comportamentista è: creare, mediante vari tipi di tecniche, le condizioni ambientali e psicologiche perché il comportamento del paziente sia modificato in modo più adattivo, ovvero sia migliorato nella sua qualità. Chi sia interessato, può leggere su questo sito la mia trattazione relativa al Comportamentismo.

Watson e Skinner
Ellis e Beck

La seconda ondata è quella del Cognitivismo, sviluppatasi a partire dagli Anni Sessanta con un decennio di forza negli anni Novanta. Il Cognitivismo torna a riportare sotto i riflettori l’attività della mente affermando, in sintesi, che se stiamo male è perché pensiamo male. L’attività psicoterapica cognitivista, dunque, più che alla modificazione del comportamento, come nel caso precedente, è rivolta alla modificazione del pensiero: sostituire pensieri adeguati ai pensieri inadeguati è il segreto per avere una vita psicologica caratterizzata da emozioni migliori e da un maggior benessere.

Dai fondamentali apporti del Comportamentismo e del Cognitivismo, si è sviluppato l’approccio Cognitivo-Comportamentale, che ne utilizza entrambe le tecniche, andando a costituire la prospettiva psicoterapica più importante della seconda ondata. Si tratta, a tutt’oggi, di uno dei sistemi più usati in psicoterapia, che unisce le tecniche della modificazione del comportamento mediante sistemi di gestione dell’ambiente, alle tecniche di corretto utilizzo del pensiero, mediante l’analisi e la modificazione dei pensieri automatici responsabili di stati psicologici e comportamenti disfunzionali.

Poi, a partire dagli Anni Novanta, si è venuta pian piano configurando la terza ondata dell’approccio Cognitivo-Comportamentale. L’idea che sta alla base di questa serie di modelli e di tecniche, è quella di non puntare troppo sulla modificazione di pensieri e comportamenti, quanto sulla accettazione dei loro contenuti senza farsene sconvolgere e facendo in modo che essi non impediscano di esprimere i comportamenti inerenti ai valori della persona. In altre parole, si tratta di modelli e tecniche che formano l’abilità di osservare l’attività mentale senza puntare a modificarla a tutti i costi e senza puntare all’abbattimento della sofferenza a tutti i costi. La mente si abitua invece a saper vivere anche la sofferenza e la presenza di pensieri ed emozioni indesiderati che fanno parte anch’essi del bagaglio della vita. La coscienza, però, viene addestrata a non rimanere intrappolata in questi pensieri ed emozioni, ed abituata ad evidenziare ed esprimere i propri valori autentici nonostante tutto, attraverso l’azione efficace. Questa è, in particolare, la procedura dell’ACT, che rappresenta forse, allo stato attuale, il più significativo e scientificamente indagato modello della terza ondata dell’approccio cognitivo-comportamentale.

In conclusione, la Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale è un approccio completo, scientificamente validato da decenni di studi e ricerche, volto all’analisi del pensiero e del comportamento dell’individuo con il fine di individuarne le soluzioni migliori per la vita individuale e sociale, ed esercitarle come se fossero dei muscoli: i pensieri, infatti, sono i fattori che muovono la mente così come i muscoli muovono il corpo. La Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale può essere impiegata per la terapia psicologica di praticamente tutte le forme di patologia che possano interessare la vita psichica dell’uomo: ansia, depressione, ossessioni, compulsioni, fobie, e così via dicendo. All’ACT, che come detto rappresenta una recente evoluzione della Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale, ho dedicato una specifica pagina su questo sito.